
L'ULTIMO IN ORBITA PARTY DELLA STAGIONE AL TETRIS con ETOILE FILANTE e LUC ORIENT LIVE SET + IN ORBITA DJ SET.
ETOILE FILANTE
Gli Etoile Filante sono una band di culto a livello sotterraneo. Suonano electro-pop. Volutamente fuori fuoco: stratificato, acido e post-moderno. A volte oscuro e inquietante. Usano una strumentazione lo-fi, fatta di voci, tastiere, drum machine, manipolazioni di nastri, effetti. Il progetto, in piedi dal ’99, comprende: Laura, Csko e Ico. L’ultimo mini-cd «L’amourir» (2005) è stato accolto con entusiasmo dalla stampa specializzata italiana.
Com’è nata la connection Trieste-Tokyo?
«Risale a qualche anno fa – raccontano gli Etoile Filante -. Dopo uno scambio di cd via posta con Motoki, il boss della Intikrec, abbiamo partecipato alla compilation “Remuzik”. Quando poi ci ha chiesto nuovo materiale per “Forms” gli abbiamo spedito un nostro pezzo remixato dai Circo Bazooko, e abbiamo aggiunto nel pacchetto anche un promo di Lorenzo&Nacho, che ha entusiasmato i giapponesi».
Quando vedrà la luce il vostro primo album?
«Non c’è ancora una data, anche se stiamo già registrando i nuovi pezzi. Di recente abbiamo realizzato le musiche per una mostra dell’artista triestino Zlivio».
Sul vostro MySpace si può sentire una cover dei Kiss, la pubblicherete?
«Ci terremmo tantissimo! Ci sono trattative in corso, ma dobbiamo ancora capire con chi potrebbe uscire»
http://www.myspace.com/etoilefilantemusic
LUC ORIENT
Nati nel 1981, con Rrok Prennushi, Piero Pieri, Alessandro Corda (già con i Revolver e con i Krisma), firmarono con la CGD sotto l’etichetta di Gino D’Eliso, Mitteleurock. Prodotti dallo stesso D’Eliso e da Nanni Ricordi, nel 1983 pubblicarono il singolo «Gambe di Abebe». Nonostante il favore della critica e del pubblico, l’intesa con l’etichetta si incrinò e il gruppo si sciolse. Si sono riformati, in duo, nel 2003 e hanno realizzato un cofanetto di inediti. Oggi i Luc Orient compongono brani con un forte recupero della melodia, armonie aperte ed un suono composto da loop elettronici e atmosfere acustiche e pubblicano un ep di 4 pezzi, realizzato a Trieste con la co-produzione di Roberto Sopracasa e masterizzato allo Sterling Sound di New York.
Il progetto LUC ORIENT risale ai primissimi anni ‘80: mi riassumi brevemente la storia del gruppo?
Piero Pieri: «I nostri produttori erano Nanni Ricordi e Gino D'Eliso con il suo marchio Mitteleurock per la CGD. Il lavoro durò alcuni anni, creò molta attenzione e curiosità intorno al gruppo che era inedito anche per le modalità di lavoro in studio, per la ricerca dei suoni e per la combinazione di influenze differenti. La formula comprendeva il rock e il funk, la musica etnica - che non era ancor entrata in contatto con il pop - e l'elettronica. Era difficile darci un'etichetta e oggi questa è la stessa attitudine che abbiamo traghettato negli anni zero alla ripresa dell'attività».
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